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Regionali: grande prova di squadra

Skating Club Rovigo sul terzo gradino del podio al campionato regionale giovanile su pista. Classificatosi alle spalle del GS Scaltenigo e Pattinatori Spinea, la formazione verdeblu è scesa in pista a Noale (Ve) sabato 14 sotto la guida dei tecnici Roberta Ponzetti e Filippo Mirandola ed ha arricchito il suo medagliere con un oro ed un argento conquistato da Marco Giandoso . Tre le gare a disposizione di tutti gli atleti: quella di destrezza, un percorso di ability al fine...
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Bravi i debuttanti ai Provinciali

Bene la “prima” domenica 18 marzo eccezionalmente al Pattinodromo Ponzetti di via Malipiero. Il Campionato interprovinciale Rovigo-Verona, a causa del maltempo che ha fatto rivedere il programma gare, è stato spostato per la fase su pista al coperto, mentre sono state rinviate a data da destinarsi quella su strada. Per quanto riguarda il Polesine, nella classifica società il nostro club si è imposto con 99 punti davanti  a Roller Club Lendinara (48) e Polisportiva Lusia (9). Ottima la nostra prova...
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Gavello: terza scuola fuori città

2018 con grandi novità sul piano sportivo a Gavello: partirà martedì 9 gennaio il corso di pattinaggio in linea proposto dallo Skating Club Rovigo. I corsi, realizzati in collaborazione con la Polisportiva Csi, si terranno due volte la settimana, il martedì ed il venerdì, dalle ore 16,30 alle 17,30, all’interno della tensostruttura nell’area sportiva di via Pietro Nenni, offrendo a bambini e ragazzi una nuova opportunità per praticare sport in paese. Infatti l’attività è possibile dai 4 anni in poi...
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Precursori

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In città il pattinaggio a rotelle ha sempre avuto una grande tradizione. Dall'arrivo di Cesare Zancanaro in piena epoca fascista, con l'attività effettuata sotto l'egida della Gil, centinaia di rodigini si appassionano al rotellismo. Ci sono testimonianze di manifestazioni di artistico (protagoniste Dirce Baldoin, Bruna Gianese, Ninì De Lotto) al Salone del Grano della Camera di commercio, di gare di corsa (impegnati Luigi Cecchinato, Bruno Granata, Guido Beretta, Antonio Grigolato, Carmen Balduin, e sempre Bruna Gianese e Ninì De Lotto con la squadra del Comando federale di Rovigo) in varie zone della città, di partite di hockey disputate nella palestra delle Magistrali in via Carducci (Antonio Grigolato, Bruno Passadore, Arrigo Menarello, Oscar Merlo, Orlando Traversi, Vanzetti, Toso) o al dopolavoro dello stabilimento Val di Susa.

Sul rettilineo della Rovigo-Lendinara si svolgono le gare di corsa di 500 e 1000 metri e pure di 30 chilometri. Antonio Grigolato è atleta di livello internazionale, ma con la maglia del Guf Rovigo si mettono in evidenza anche Cecchinato, Merlo, Beretta e con quella del Dopolavoro Rovigo Liliana e Ludovico Goggia, Maria Luisa Rosato, Bruna Gianese, Lina Romanin, Antonietta Cornetti, Mario Cappellozza, Silla Giomo e Giorgio Bellini, atleti che magari nello stesso giorno disputano sia la gara di corsa su strada che quella d'artistico.

Il vero boom si ha negli anni 50 quando le ruote con le sfere (i cuscinetti arriveranno negli anni 70) sono tenute ferme da morsetti in ferro e quando l'agognata costruzione della Pista di Viale Trieste (oggi colpevolmente abbandonata e "rasa al suolo") favorita dall'intervento del padre di Gianna Piglia, fornisce un notevole impulso all'attività. Così nasce la Società Hockey Pattinaggio "Francesco Granata" Rovigo a lungo presieduta da Giordano Campice. L'artistico si sviluppa attorno alle prodezze di Gianna Piglia che nel 1958 conquista la medaglia d'argento ai campionati del mondo. I vari Nereo Rossi, Romolo Astolfi, Gastone Gasparetto, Gianni Nonnato, Marilisa Zancanaro, Giorgio Reale, Luciano Buoso e tanti altri sono protagonisti delle gare di corsa allenandosi su strada lungo la non ancora trafficata Lendinara-Rovigo-Adria. Dalle ruote in ferro ecco le ruote in legno bloccate dai bulloni, ruote di acero o melo per non usurarsi. Molti atleti praticano la corsa e giocano a hockey (Vallini, Rizzato, Lazzarini, Adami, Zago, Nonnato e Rossi) con eccellenti risultati.

Alla fine degli anni 50 Rovigo vanta atleti nazionali (Zancanaro) e di Prima categoria (c'erano Prima, Seconda e Terza in base alla capacità) che gareggiano ovunque, da Ferrara a Genova, da Venezia e Roma, da L'Aquila a Terni. Atleti che utilizzano pattini e ruote costruiti da Cesare Zancanaro e che con la figlia Marilisa e Nereo Rossi conquistano numerosi titoli italiani.