Inarrestabili i ragazzi dello Skating Club Â
I più veloci pattinatori italiani vestono la maglia dello Skating Club Rovigo: Benedetta Rossini e Mattia Diamanti hanno vinto la medaglia d’oro al Campionato italiano di pattinaggio corsa su strada a Cassano d’Adda, nel Milanese. Quella centrata il 19 luglio è stata una doppietta esaltante quella firmata dai due atleti rodigini, inattesa ed emozionante, cercata ma non scontata. Anzi.
Teatro delle loro prodezze è stata la striscia d’asfalto dove sono state ricavate le due corsie a ridosso del Pattinodromo di Cassano, 100 metri in una leggera discesa che hanno messo ancora di più a dura prova gli atleti allenati da Roberta Ponzetti e guidati in Lombardia anche dal diesse Michele Santato.
dal diesse Michele Santato.
Benedetta Rossini, è partita con il compito di difendere il titolo vinto nel 2017, ma questo non ha condizionato la 24enne studentessa universitaria ravennate che turno dopo turno ha dimostrato grinta, umiltà e determinazione sotto gli occhi del papà -allenatore Stefano Rossini. Nei quarti Benedetta ha eliminato Valentina Buccolini (Juvenilia Pollenza) con l’ottimo tempo di 10â€869, quindi in semifinale ha compiuto il capolavoro bloccando le velleità della nazionale Giulia Bongiorno (Gs Scaltenigo) con 10â€848 contro 10â€924. Finalissima tutta polesana, come nel 2017 ad Asiago, con Benedetta Rossini che, impeccabile, ha battuto Alice Fracassetto (Polisportiva Lusia) con 10â€884 contro 10â€933. Incontenibile l’entusiasmo per il successo di un’atleta-modello, stimolo per i compagni e sicuramente grande orgoglio nel vederla difendere con impegno e passione la maglia dello Skating Club Rovigo.
Con le lacrime agli occhi per il successo di Rossini la grande famiglia Skating Club Rovigo (presenti a bordo strada anche i vicepresidenti Paolo Ponzetti e Giuseppe Franco a fianco di atleti e genitori dei ragazzi) ha palpitato per la finalissima di Mattia Diamanti. Il 23enne di Barbona è giunto all’epilogo con un crescendo continuo e una convinzione inscalfibile frutto del lungo lavoro effettuato da ottobre in poi con l’allenatrice Roberta Ponzetti, il preparatore atletico Paolo Negrini e il sostegno dei meravigliosi compagni di squadra e dell’intero club. Ha “aperto†i 16esimi con 10â€073, negli ottavi ha eliminato il temibile Giacomo Serena (Casier Treviso) con 9â€946 contro 10â€380 e nei quarti si è migliorato ancora con 9â€860 battendo Alessandro Mataloni (Skating Jesi) fermo a 10â€196. Sempre più determinato in semifinale ha bloccato il cronometro sul 9â€871 eliminando così Matteo Barnabei (Noale) a 10â€032. Ultimo atto, atteso un anno, studiato alla perfezione e costruito superando un gravissimo infortunio patito a fine maggio. Sfida contro il torinese Enrico Salino fresco di partecipazione ai Mondiali in Olanda. Ma Diamanti non ha lasciato scampo all’avversario e il suo urlo liberatorio sull’arrivo è stato uno dei momenti più emozionanti della storia dello Skating Club Rovigo: 9â€937 contro 10â€033. Verdetto netto, inequivocabile che ha fatto scoppiare l’entusiasmo e riempito di gioia il silenzio irreale che aveva accompagnato i minuti precedenti lo start.
«É stata una giornata indimenticabile – commenta il vicepresidente Paolo Ponzetti – ragazzi e staff sono stati bravissimi, impeccabili, come tutti coloro che permettono a questi ragazzi di allenarsi e crescere giorno dopo giorno al Pattinodromo delle Rose. Benedetta e Mattia hanno offerto prestazioni di altissimo livello, senza alcuna sbavatura. Segno che la preparazione è stata impeccabile e costruita con intelligenza e professionalità . Quello di Cassano d’Adda è stato un risultato storico, mai la nostra società – da quando è stata fondata nel 1961 – aveva conquistato due titoli italiani nella stessa giornata. Siamo soddisfatti, orgogliosi e non finiremo mai di ringraziare questi due splendidi atleti e studenti universitari di altissimo valore e che compiono sacrifici notevoli per essere a questi livelli».
Non bisogna dimenticare che nella stessa gara di Mattia Diamanti si è espresso ad altissimi livelli anche Giovanni Arzenton. Il 19enne rodigino è giunto 11esimo, fermato agli ottavi di finale da Salino che poi in finale ha conteso il titolo a Diamanti. Insomma, un risultato di grande prestigio.
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